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Direttiva
Eurovignette - Il
Consiglio europeo ha adottato in via definitiva (con il voto
contrario di Italia e Spagna) la nuova direttiva Eurovignette
nel testo già approvato a giugno scorso dal Parlamento
europeo. Come è noto, la direttiva ispirandosi al principio
"chi inquina paga" prevede che i pedaggi sulle infrastrutture
a carico dei veicoli pesanti siano determinati considerando
anche i costi esterni, quali l'inquinamento atmosferico e
acustico. Il provvedimento prevede la possibilità di
escludere dalle maggiorazioni i veicoli di peso inferiore
alle 12 tonnellate a condizione che lo Stato membro giustifichi
tale scelta; la possibilità di escludere i veicoli
Euro 5 e 6 dalle maggiorazioni dei pedaggi per un periodo
di tempo limitato; la possibilità di destinare i ricavi
derivanti dagli oneri dell'infrastruttura e dei costi esterni
a beneficio del settore dei trasporti adottando una serie
di misure (tra cui la creazione di infrastrutture alternative,
l'ottimizzazione della logistica, il miglioramento della sicurezza
stradale, ecc.) oppure investendo almeno il 15% a favore di
progetti TEN-T. Gli Stati membri hanno due anni di tempo per
recepire le nuove disposizioni.
Legislazione portuale - Il
Vice presidente della Commissione europea responsabile dei
trasporti Siim Kallas ha annunciato l'intenzione di presentare
nel 2013 una serie di proposte volte a rendere più
competitivo il settore portuale. Tra gli obiettivi indicati
la riduzione degli adempimenti amministrativi, la trasparenza
dei finanziamenti a favore dei porti e la maggiore competitività
e concorrenza nei servizi portuali.
PMI - Small Business Act - Nell'ambito
dello Small Business Act (lo strumento adottato nel 2008 con
cui l'Unione europea definisce le linee d'azione che intende
condurre a favore delle PMI) è stato adottato un piano
d'azione volto a sviluppare le potenzialità di crescita
e la competitività delle PMI. Tre gli obiettivi principali:
consentire l'avvio di un'attività di impresa in 3 giorni
con un costo non superiore a 100 euro; migliorare l'accesso
ai finanziamenti in particolare per le nuove e micro imprese;
introdurre in tutti gli Stati membri la "prova PMI"
che consente di valutare l'impatto di una nuova normativa
sulle piccole imprese.
Situazione economica - Nel
mese di agosto 2011 gli indicatori economici dell'Eurozona
hanno registrato un calo di 4,7 punti e gli indicatori economici
dell'UE27 hanno registrato un calo di 5 punti. A tale calo
hanno contribuito in modo determinante le basse aspettative
degli imprenditori per quanto riguarda i volumi di esportazione.
Eurostat - PIL - Secondo le stime Eurostat nel corso
del secondo trimestre 2011 il PIL dell'Eurozona e il PIL dell'UE27
sono entrambi aumentati dello 0,2% in confronto al trimestre
precedente. Su base annuale (II trimestre 2011 su II trimestre
2010) il PIL dell'Eurozona è aumentato dell'1,6% e
il PIL dell'UE27 è aumentato dell'1,7%.
Eurostat - Inflazione - Il
tasso di inflazione annuale dell'Eurozona, nel mese di agosto
2011, è stato del 2,5%, rimanendo invariato rispetto
a luglio. Nell'UE27 il tasso di inflazione annuale ad agosto
2011 è stato pari al 2,9%, rimanendo invariato rispetto
a luglio.
Eurostat - Prezzi della produzione
industriale - A luglio 2011, rispetto al precedente mese
di giugno, l'indice dei prezzi della produzione industriale
è aumentato dello 0,5% nell'Eurozona e dello 0,4% nell'UE27.
Su base annuale (luglio 2011 rispetto a luglio 2010) l'indice
è cresciuto del 6,1% nell'Eurozona e del 7% nell'UE27.
Eurostat - Disoccupazione -
A luglio 2011 nell'Eurozona il tasso di disoccupazione, al
netto delle variazioni stagionali, è stato pari al
10%, rimanendo invariato rispetto a giugno 2011. Nell'UE27
è stato pari al 9,5%, rimanendo invariato rispetto
a giugno 2011. I tassi più bassi sono stati registrati
in Austria (3,7%), nei Paesi Bassi (4,3%), e in Lussemburgo
(4,6%); i tassi più alti sono stati registrati in Spagna
(21,2%), Lettonia (16,2%) e Lituania (15,6%). In Italia il
tasso è stato pari all'8%.
Eurostat - Produzione industriale
- A luglio 2011, rispetto al precedente mese di giugno,
l'indice della produzione industriale, al netto delle variazioni
stagionali, è cresciuto dell'1% nell'Eurozona e dell'1,1%
nell'UE27. Su base annua (luglio 2011 rispetto a luglio 2010)
la produzione è cresciuta del 4,2% nell'Eurozona e
del 3,6% nell'UE27.
Eurostat - Commercio estero
- Dalle prime stime, nel mese di luglio 2011 l'Eurozona
ha registrato un attivo negli scambi commerciali con il resto
del mondo pari a 4,3 miliardi di euro. Rispetto al precedente
mese di giugno 2011 le esportazioni, al netto delle variazioni
stagionali, sono aumentate dello 0,2% e le importazioni sono
aumentate dell'1,9%.
VALORE DELL'EURO IN DIVERSE
VALUTE AL 26.9.2011
1 euro =
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| AUD
dollari australiani |
1,3794
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| JPY
yen giapponesi |
103,05
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| CAD
dollari canadesi |
1,3889
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| HKD
dollari di Hong Kong |
10,5276
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| GBP
sterline inglesi |
0,86960
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| NZD
dollari neozelandesi |
1,7376
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| SEK
corone svedesi |
9,2475
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| SGD
dollari di Singapore |
1,7545
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| CHF
franchi svizzeri |
1,2206
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| KRW
won sudcoreani |
1593,14
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| ZAR
rand sudafricani |
10,8100
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| NOK
corone norvegesi |
7,8260
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| CNY
renminbi Yuan cinese |
8,6418
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| IDR
rupia indonesiana |
12.269,23
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| HUF
fiorini ungheresi |
289,42
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| MYR
ringgit malese |
4,3004
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| PHP
peso filippino |
58,971
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| PLN
zloty polacchi |
4,4888
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| THB
baht tailandese |
42,012
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| BRL
real brasiliano |
2,4589
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| MXN
peso messicano |
18,2116
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| INR
rupia indiana |
66,7540
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1 DIRITTO SPECIALE DI PRELIEVO
= 1,156440 EURO
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Circ.Conf.le 189 del 27 settembre 2011
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