Sabato, 29 Febbraio 2020

ALESSANDRO SANTI (FEDERAGENTI)

Alessandro Santi (Federagenti):

“E se rovesciamo Venezia”?

 

Non si tratta di una sollevazione popolare ma certo di un’inversione di rotta: per la prima volta tutte le principali associazioni imprenditoriali e le organizzazioni rappresentative del lavoro si sono unite per lanciare un messaggio inequivocabile: “E se rovesciamo Venezia?”, è indicativo della volontà di rovesciare il tradizionale punto di vista verso la città, la sua laguna e il territorio. Vorremmo cambiare lo sterile approccio alle problematiche, ma specialmente alle prospettive di Venezia, consentendo di tracciare una rotta nuova che, dal passato, traghetti la città e il territorio verso un futuro. Venezia è patrimonio del mondo, ma, specialmente, crediamo che lo sia di chi ci vive e lavora, cresce la sua famiglia, produce reddito e paga le tasse, il tutto nel rispetto di norme e leggi.
E il primo frutto di questa “alleanza” veneziana è la difesa a spada tratta del ruolo storico di Venezia in quanto città-porto, una città che, per storia, tradizione, cultura e forza economica e occupazionale attuale non può e non potrà mai prescindere dall’esistenza di un porto e dal suo ruolo sulle rotte internazionali.
Di qui la scelta attuata da tutti i vertici delle associazioni imprenditoriali e sindacali e patrocinata dall’associazione Agenti Marittimi di sottoscrivere un “manifesto” destinato a dettare regole e strategia nel rispetto della sostenibilità per il futuro della città e del suo porto.

 

Programma della manifestazione