Venerdì, 23 Agosto 2019

ASSEMBLEA PUBBLICA DI CONFETRA

ASSEMBLEA PUBBLICA DI CONFETRA
Focus  ‘Check-Up Log: le infrastrutture strategiche per il trasporto e la logistica

Aprendo Agorà Confetra 2018, il presidente della Confederazione Nereo Marcucci ha posto l’accento su quattro punti essenziali.
1. Ci sono 14 infrastrutture, materiali ed immateriali, che Confetra considera decisive per lo sviluppo del settore. Queste non sono per noi “negoziabili” e siamo disponibili a rappresentare – anche tecnicamente – al Professor Ponti, alla nuova Struttura di Missione del MIT, al Ministro stesso, che nessuna ulteriore project review potrà scalfire questo nostro convincimento. Anzitutto perché fondato, anch’esso, su basi scientifiche di analisi origine / destinazione, nodi di aggregazione merce, verifica dei transiti, connessioni fisiche tra agglomerati produttivi manifatturieri e vettori, proiezione dei flussi. Parliamo delle opere: Galleria ferroviaria dei Giovi (Terzo Valico di Genova) e relative adduzioni, interventi ferroviari di potenziamento del nodo di Genova, Autostrada A36 Pedemontana Lombarda, Linea ferroviaria AV/AC Napoli-Bari, Interventi ferroviari per il porto di Trieste, Progetto Darsena Europa e collegamenti ferroviari_ Progetto Scavalco per il porto di Livorno, Interventi ferroviari diffusi di ultimo/penultimo miglio contenuti nel CdP RFI, Terminale ferroviario Milano Smistamento, Adeguamento prestazioni linea storica Bologna-Firenze, Implementazione progetto Malpensa Cargo District, completamento SS 106 Jonica, completamenti terminal porti di Genova e Savona-Vado, Tunnel ferroviario di base del Brennero e nodo di Verona, Gronda di ponente di Genova, attuazione Sportello Unico Doganale e dei Controlli.

2. Manifattura e Logistica devono ripensarsi insieme. Oggi il transit time delle merci nel “viaggio” origine / destinazione è elemento “nuovo” e decisivo di competitività dei sistemi produttivi, al pari di quelli più “tradizionali” (costo del denaro, credit crunch, flessibilità, produttività, oneri burocratici). Occorre superare quindi una cultura di impresa vecchia che spezzava i segmenti “produzione industriale=manifattura” e “logistica=commodity”. Serve un approccio completamente nuovo: i clienti oggi sono clienti globali contestualmente di prodotto e di servizio, la competitività del Sistema Paese dipende dalla riuscita del “matrimonio” tra manifattura e logistica (da qui la lettera di Boccia, la collaborazione organica con Confindustria ecc. ), lo stesso Paese competerà come tale, nel mondo, in virtù delle potenzialità logistiche e geoeconomiche che riuscirà a dispiegare in un contesto assai complesso ( Belt & Road Initiative, Protezionismo e dazi USA, Brexit ecc ).

3. Siamo parte di un sistema di alleanze tra Associazioni e Confederazioni che mira a tutelare la portualità italiana, l’industria italiana, la logistica italiana. Confetra, Confindustria, Assoporti, Confitarma lavorano gomito a gomito su tutti i principali dossier, al fianco delle imprese che operano nel Paese, e per creare per loro un contesto più business friendly, più dinamico, semplificato. La proposta di una “Bassanini delle Merci” va in questa direzione.

4. Chiediamo al Governo e al Parlamento una Legge sulla Rappresentanza. Perché crediamo nel partenariato economico sociale e nelle concertazione. Ma così come pretendiamo interlocutori istituzionali stabili, rappresentativi e competenti, di pari passo avvertiamo la necessità che il Decisore pubblico abbia ben chiaro quale Organizzazione di categoria abbia di fronte, cosa rappresenti, in quali forme agisca. Le Associazioni di rappresentanza non devono essere dependance di singoli gruppi industriali o multinazionali, devono essere democratiche, scalabili, devono render conto di come si finanziano, devono stare alla larga dai contributi pubblici diretti e indiretti. Oggi c’è un gran caos, tutti dicono di rappresentare tutto, il vincolo associativo è diventato un optional come pure il normale ricambio dei gruppi dirigenti. Fare “sindacato delle imprese” non deve diventare un mestiere autoreferenziale o una forma di costosa e impropria intermediazione tra le istituzioni e il mercato.

Roma, 17 ottobre 2018

Atti della manifestazione