Giovedì, 16 Luglio 2026

Brennero

BRENNERO: “LE CONCLUSIONI DELL’AVVOCATO GENERALE CONTRO TRE DIVIETI TIROLESI.
BRUXELLES ORA INTERVENGA SULLA GOVERNANCE DEI CORRIDOI E DEI VALICHI”

 

Roma, 16 luglio 2026 – Le Conclusioni depositate oggi dall’Avvocato generale della Corte di Giustizia dell’UE nella causa C-524/24 rappresentano un riconoscimento giuridico importante delle tesi storicamente sostenute dal Governo italiano e pienamente condivise da Confetra. La proposta di dichiarare contrari al diritto UE il divieto di transito notturno, il divieto settoriale di circolazione e il blocco invernale del sabato smantella l’impalcatura discriminatoria austriaca.

Accogliamo con grande soddisfazione il parere contrario dell’Avvocatura generale di tre misure su quattro”, dichiara il Presidente Confetra Carlo De Ruvo. “Le conclusioni dell’Avvocato sono chiare e confermano ciò che denunciamo da anni: molte delle limitazioni imposte dall’Austria non rispondono ai requisiti di proporzionalità e non discriminazione previsti dal diritto europeo. In particolare, viene evidenziato come i divieti notturni e settoriali non trovino più adeguata giustificazione alla luce del miglioramento della qualità dell’aria registrato negli ultimi anni, mentre il blocco invernale del sabato colpisce in modo diretto e discriminatorio il trasporto internazionale, limitando drasticamente la libertà di circolazione delle merci nel mercato unico”. Prosegue De Ruvo “sebbene le conclusioni dell’Avvocato non siano vincolanti, auspichiamo che la sentenza della Corte confermi tale impostazione”.

Confetra esprime tuttavia forte preoccupazione per il mancato accoglimento del ricorso sul sistema di dosaggio degli accessi alla A12, non considerata dall’Avvocato generale una restrizione quantitativa alle importazioni in quanto applicata dall’Austria come limitazione temporanea in caso di previsione di congestione.

Pur rispettando le valutazioni dell’Avvocato generale, riteniamo che il sistema di dosaggio continui a rappresentare un grave elemento di criticità” sottolinea De Ruvo. “Nella pratica quotidiana il contingentamento dei mezzi pesanti genera code chilometriche, ritardi e pesanti inefficienze lungo la catena logistica europea. Per questo motivo auspichiamo che il Governo italiano continui a sostenere con determinazione le proprie ragioni in vista della sentenza”.

Secondo Confetra, il lungo susseguirsi di tavoli negoziali e tentativi di mediazione che negli anni non hanno prodotto risultati concreti dimostra la necessità di un intervento più incisivo da parte delle istituzioni europee.

Esiste il rischio concreto che, una volta rimossi i divieti censurati dall’Avvocato generale, l’Austria possa continuare a limitare i transiti attraverso altri strumenti amministrativi”, aggiunge il Presidente di Confetra. “Per questo motivo rivolgiamo un appello alla Commissione europea affinché assuma un ruolo di regia più forte e vincolante sulla gestione dei corridoi della rete TEN-T, in particolare lungo l’arco alpino

Confetra continuerà a seguire con la massima attenzione l’iter della causa davanti alla Corte di Giustizia, confidando che la futura sentenza ristabilisca definitivamente i principi della libera circolazione delle merci e dell’unità del mercato europeo.