Lunedì, 2 Novembre 2026

E-Commerce

«IL GOVERNO CI HA ASCOLTATO. ABOLITA LA TASSA DA 2 EURO SUI PICCOLI PACCHI: VITTORIA DEL BUONSENSO E DELLA COMPETITIVITÀ»
“Mantenere il balzello avrebbe provocato una fuga dei traffici verso l’estero
e una netta contrazione dei ricavi complessivi per il Paese”

 

Roma, 2 novembre 2026 – CONFETRA esprime soddisfazione per la decisione del Governo di abolire definitivamente, attraverso la nuova legge di bilancio, la tassa di 2 euro sulle spedizioni di modico valore provenienti da Paesi extra-UE.

“Il Governo ci ha ascoltato – dichiara Carlo De Ruvo, Presidente Confetra – e per questo desidero rivolgere un sentito ringraziamento al Viceministro dell’Economia e delle Finanze, Maurizio Leo, per l’attenzione e la sensibilità dimostrate verso le istanze del nostro settore. Si tratta del felice compimento di una battaglia che la nostra Confederazione conduceva da tempo con determinazione. Fin dalla prima presentazione della misura, avevamo dimostrato dati alla mano come l’introduzione di un balzello nazionale isolato, in un mercato globale e fortemente integrato come quello della logistica e dell’e-commerce, si sarebbe tradotta in un autogol economico e fiscale per l’Italia”.

La Confederazione ha sempre evidenziato come questo prelievo unilaterale avrebbe penalizzato la competitività degli hub logistici italiani a favore degli scali di Paesi vicini come Germania, Belgio e Olanda. La conseguente delocalizzazione dei flussi di sdoganamento avrebbe causato una drastica contrazione dei traffici merci sul territorio nazionale, privando il Paese del gettito doganale, dell’IVA e dell’indotto della filiera. Di fatto, l’incasso della tassa da due euro avrebbe generato una netta riduzione dei ricavi complessivi per le casse dello Stato.
“La decisione dell’Esecutivo di accogliere le istanze del settore evita distorsioni concorrenziali – prosegue De Ruvo – tutela i controlli e la sicurezza sulle merci in entrata e preserva la centralità dei nostri snodi aeroportuali, portuali e logistici, riallineando l’Italia alla disciplina dell’Unione Europea”.