Venerdì, 26 Giugno 2026

Logistica

MOBILITÀ MILITARE: PREOCCUPA L’ASSENZA DI TUTELE PER LA LOGISTICA CIVILE

 

Roma, 26 giugno 2026 – Con l’adozione delle rispettive posizioni da parte del Consiglio e del Parlamento europeo, il regolamento sulla mobilità militare entra nella fase finale del negoziato interistituzionale.

La direzione assunta dalle istituzioni europee punta a rafforzare la capacità di movimentazione di personale e mezzi militari attraverso il territorio dell’Unione, soprattutto mediante il ricorso a infrastrutture e capacità di trasporto a duplice uso civile e militare.

Né il Consiglio né il Parlamento europeo hanno infatti introdotto un quadro europeo uniforme in grado di garantire adeguate salvaguardie alle imprese che potrebbero subire ritardi, cancellazioni, deviazioni o altri effetti economici derivanti dalla priorità accordata ai trasporti militari nelle situazioni di emergenza previste dal regolamento.

Confetra, in linea con le principali organizzazioni europee del trasporto, della logistica e delle spedizioni, comprende le necessità della mobilità militare ma giudica negativamente il mancato recepimento delle richieste avanzate dal settore in materia di responsabilità, rapporti contrattuali, compensazioni e tutela degli operatori civili.

Per Confetra, il rafforzamento della mobilità militare europea deve trovare un corretto bilanciamento tra esigenze di sicurezza e tutela della competitività delle imprese che garantiscono ogni giorno il funzionamento delle catene logistiche e degli approvvigionamenti dell’Unione.