Mercoledì, 19 Giugno 2024

Riforma fiscale

Roma, 16 marzo 2023

Circolare Confetra n. 59/2023

Oggetto: Attività confederale – Incontro del 15 marzo con il Ministro Giorgetti ed il Viceministro Leo per l’illustrazione dello schema di delega fiscale.

Il 15 marzo la Confetra ha incontrato, a Palazzo Chigi, assieme alle altre maggiori organizzazioni del mondo imprenditoriale, il Ministro Giorgetti ed il Viceministro Leo che hanno illustrato lo schema della delega fiscale.

In attesa di conoscere il testo del provvedimento, la Confetra ha espresso un giudizio preliminare positivo sull’impianto complessivo della proposta di riforma fiscale, in particolare in tema di principi generali, revisione delle imposte, semplificazione dei procedimenti e accorpamento dei Testi Unici. Condivisibile, in linea di principio, è anche la riduzione delle aliquote IRPEF da 4 a tre (23%, 33% e 43%), in attesa però di conoscere anche gli scaglioni di reddito a cui applicarle. In materia di fiscalità sul reddito d’impresa (IRES), è condivisibile l’introduzione di un’aliquota fiscale ridotta del 15%, rispetto a quella ordinaria del 24%, applicata alle società che impiegano l’utile in nuova occupazione e investimenti. Da comprendere meglio sono la revisione della deducibilità degli interessi passivi e il riordino del regime di compensazione delle perdite fiscali. Bene anche la progressiva soppressione dell’IRAP, della quale però non sono chiari i tempi di applicazione e i termini dell’imposta sostitutiva.

La Confetra, nel corso della riunione, ha sottolineato la necessità che la riforma preveda ulteriori misure quali anzitutto la riduzione strutturale del cuneo fiscale a vantaggio di lavoratori e imprese. Inoltre, per contrastare la diffusione del mancato pagamento dell’IVA nel campo degli appalti di logistica, andrebbe introdotto in questo settore, come già avviene nell’edilizia, il meccanismo dell’inversione contabile (o reverse charge). Così facendo si scongiurerebbe una volta per tutte una irregolarità fiscale che crea non solo danni all’erario, ma genera anche un’evidente concorrenza sleale tra gli operatori. Sempre in materia di IVA, andrebbe prevista una accelerazione dei rimborsi in modo da allinearne i tempi a quelli applicati da altri Paesi UE.

La Confetra ha infine raccomandato la massima prudenza in materia di fiscalità di impresa riguardo alle c.d. “tax expenditures” e più in generale alla partita degli oneri deducibili. L’eventuale soppressione o riduzione di alcune agevolazioni per finanziare la riforma deve essere infatti valutata attentamente, risalendo alle motivazioni della loro introduzione e mantenimento, tenendo conto dei regimi fiscali dei Paesi concorrenti. In ogni caso, devono essere esclusi da qualsiasi soppressione o taglio i contributi versati ai Fondi previdenza e di assistenza sanitaria integrativi, che vedrebbero messa a rischio la loro esistenza, con conseguenze drammatiche sulla platea degli iscritti e sulla collettività in generale.

Si fa riserva di ritornare sull’argomento per comunicare i successivi aggiornamenti.

RASSEGNA STAMPA

Cristiana Marrone
Responsabile di Area

 

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