Shipping, Forwarding & Logistics meet Industry

Shipping, Forwarding&Logistics meet Industry 2021
la migliore edizione di sempre per una manifestazione unica nel settore

 

Milano, 11 marzo 2021. Si è chiusa ieri, con la giornata dedicata a sostenibilità, circolarità e tecnologie per la logistica, l’edizione 2021 della manifestazione dedicata all’incontro tra il mondo della logistica, delle spedizioni, dei trasporti, e il mondo dell’economia produttiva italiana. Un unicum nel panorama italiano e tra le pochissime a livello internazionale che, trasmessa in live streaming, ha raggiunto il record di oltre 4.000 partecipanti che si sono distribuiti sulle 12 sessioni, animate da 120 relatori in presenza e da remoto.

L’edizione di quest’anno, secondo il parere unanime degli stakeholder sentiti in proposito, la migliore di sempre per scelta dei temi e per il modo con cui sono stati trattati ed approfonditi, ha affrontato a più voci gli argomenti e i problemi più “caldi” dell’economia italiana, vista attraverso gli occhi del “supremo abilitatore” del funzionamento della stessa, il combinato di shipping, spedizioni e trasporti.

La pandemia, le sue lezioni e i suoi effetti, sono stati presenti in quasi tutte le sessioni, oltre a quella ad essi espressamente dedicati. “La resilienza è ormai un requisito fondamentale delle imprese, anche di quelle logistiche – afferma Riccardo Fuochi, Presidente di The International Propeller Club Port of Milan.  Gli interventi degli autorevolissimi relatori hanno presentato gli strumenti finanziari, regolamentari ma anche tecnologici, che permettono un’ottimizzazione della catena logistica mettendo le imprese in condizione di restare competitive sul mercato globale.”

Altro leit motiv ricorrente delle sessioni è stata l’importanza strategica, ma sottovalutata se non ignorata dalle imprese e dalla Nazione, del controllo della propria catena logistica. “Ritengo che il messaggio forte scaturito da questa edizione di #SFLMI21 sia legato alla modalità di vendita delle merci ex works o franco fabbrica – commenta il Presidente di CONFETRA, Guido Nicolini. Non governare la logistica significa lasciare a operatori stranieri 65 miliardi di euro di fatturato annuo, significa delegare il controllo dei prodotti e non potere organizzare al meglio sia la produzione che la logistica. Per questo abbiamo chiesto la creazione di un tavolo con MISE, Agenzia delle Dogane, ICE per trovare soluzioni che ci aiutino a superare questa modalità”.

Non poteva mancare nell’agenda di SFLmI il nodo degli investimenti, sia quelli inseriti o da inserire nel PNRR e finanziati con Recovery Fund che quelli necessari a prescindere, cui è stata dedicata una sessione che ha affrontato a 360 gradi i termini del problema e delle possibili soluzioni. “Per affrontare le sfide del futuro del nostro settore – afferma Betty Schiavoni, Presidente ALSEA, servono disponibilità di risorse e piani di investimento che tengano conto delle esigenze del comparto e di tutta l’economia produttiva della Nazione: infrastrutture fisiche di trasporto migliori e un ecosistema dello “spedire e spostare merci” più semplice. Tutto questo è necessario indipendentemente da come lo si finanzierà: l’ordine delle priorità è fondamentale, e noi con le altre associazioni di settore e quelle di tutto il mondo produttivo, vogliamo potere dare il nostro contributo che ci deriva dall’esperienza di lavoro giorno per giorno”.

Il replay completo delle sessioni della manifestazione sarà disponibile da domani sul sito dell’evento: www.shippingmeetsindustry.it

A partire dalla prossima settimana saranno inoltre progressivamente disponibili ai registrati all’evento i singoli interventi accompagnati dalla presentazione quando disponibile e autorizzata alla divulgazione.

 Shipping, Forwarding&Logistics meet Industry è dal 2017 l’appuntamento annuale dedicato all’incontro tra il mondo della logistica, delle spedizioni, dei trasporti, il mondo dell’economia produttiva italiana e la realtà politico-amministrativa. L’evento, promosso da un comitato composto da Confetra, ALSEA e The International Propellers Club, si è svolto l’8, 9 e 10 marzo in live streaming.

 

I principali interventi dei rappresentanti Confetra allo Shipping, Forwarding&Logistics meet Industry

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I punti di forza e di debolezza  del sistema economico e logistico italiano

Conclusa la seconda giornata di Shipping, Forwarding&Logistics meet Industry.

Si è conclusa la seconda giornata di Shipping, Forwarding&Logistics meet Industry evento promosso da Alsea, Confetra e The International Propeller Club con un rinnovato successo di audience che registra oggi registra più di 800 operatori coinvolti.

La prima sessione, Chi controlla la logistica e perché dovrebbe interessare all’industria(e alla politica) ha visto la partecipazione di Marco Migliorelli, Vice Presidente di Confetra che ha introdotto la sessione ed espresso l’auspicio che la categoria controllasse almeno la logistica delle imprese nazionali. Il focus dell’incontro si è poi spostato sui principali punti di debolezza del sistema logistico economico italiano: privilegiare l’aspetto economico a breve termine rispetto a considerazione più strategiche e a lungo termine, in questo non compensato da un’elite politica in grado di privilegiare obiettivi più generali. Federico Petrone, analista di Limes, ha sintetizzato questo fenomeno come il dominio dell’economicismo mentre Renzo Cavalieri dello Studio BonelliErede ha fornito un esempio di Paese che ragiona in modo diverso: la Cina nel Mediterraneo. Queste considerazione hanno costituito un filo rosso durante tutto il proseguio della mattinata perché sono state riprese da tutti i relatori all’interno delle proprie presentazioni, anche se dedicati ad altri argomenti. Una dimostrazione che i problemi e le soluzioni dell’economia e della logistica italiana passano per decisioni di ampia portata e non di semplici correttivi puntuali.

La sessione Il sistema logistico industriale italiano visto attraverso la lente del Next Generation EU si è concentrata sul tema degli investimenti analizzando sia la composizione ipotetica del PNRR e i relativi finanziamenti europei am anche le necessità di investimento al di fuori di questi limiti. Ad esempio Andrea Arzà, Presidente, Assogasliquidi-Federchimica ha notato come il Settore del GNL rappresenta un esempio virtuoso di filiera energetica che a pieno titolo dovrebbe rientrare nelle linee definite nel PNRR ma l’attuale testo del Piano, invece, prevede per il GNL solo interventi molto puntuali e mirati (utilizzo e sostegno all’acquisto di autobus e traghetti a GNL), non considerando che senza misure che coprano l’intera filiera e la conseguente logistica.

Ha seguito la presentazione del report SRM – Contship introdotta dall’Onorevole Campomenosi, Parlamentare Europeo della commissione trasporti, sui corridoi logistici sulla qualità dei corridoi logistici italiani verso l’estero, che quest’anno si è rivolto allo studio settoriale sulla piastrella. Ha concluso la giornata la sessione verticale sulla logistica dei farmaci, realizzata in collaborazione con l’Osservatorio Interdisciplinare Trasporto Alimenti e Farmaci.

Domani 10 marzo una giornata dedicata ai driver del futuro della logistica: circolarità e innovazione tecnologica. L’autotrasporto è ormai impegnato nella riduzione delle emissioni della componente trazione e di altrettanta importanza ha l’affermazione della circolarità negli imballaggi di terzo livello. E poi la logistica dei rifiuti, un settore spesso dimenticato ma cruciale, perché costituisce la premessa della trasformazione del rifiuto in materia prima seconda.

Secondo tema della giornata è l’innovazione. L’utilizzo delle tecnologie di Information and Telecommunications è in crescita esponenziale, tendenza che si trasformerà in cambiamenti qualitativi nei prossimi anni grazie alle applicazioni delle cryptotecnologie, come i distributed ledger privati e pubblici basati, e soprattutto integrati, con l’Internet of Things, che consente un tracciamento delle merci e dei contenitori puntuale e in tempo reale senza intervento umano.

La pandemia ha poi accelerato tutto quello che è contactless e smaterializzato, dalle prove di consegna ai documenti di accompagnamento ai controlli doganali.

Ma anche le consegne stesse diventano contactless, grazie a robotica e veicoli autonomi. E prima ancora all’interno dei magazzini, dove l’esigenza di flessibilità e di riduzione di intervento umano stanno spingendo i sistemi di picking e movimentazione automatica, anche per specializzazioni di gestione molto complessa come la reverse logistics e la gestione dei resi.

Anche per questo, sembrano azzeccate le previsioni degli analisti sul fatto che nei prossimi anni sarà la logistica il settore trainante per la diffusione dell’automazione avanzata.

Questi argomenti verranno affrontati domani 10 marzo, nell’ultima giornata di Shipping, Forwarding&Logistics meet Industry, in due sessioni rispettivamente dedicate alla cyberlogistica e a quella fisica, da un parterre di relatori di altissimo rilievo: Enrico Silani, General Manager, Yape; Roberto Garavaglia, Senior Management Consultant & Innovative Payments Strategy Advisor; Imanuel Baharier, General Manager, CeTIF Advisory; Gianluigi Ferrari, Professore Associato di Telecomunicazioni, Università di Parma; Laura Castellani, Direttore Direzione Organizzazione e Digital Transformation, Agenzia delle Dogane e dei Monopoli; Alessandro Pitto, Presidente, Spediporto; Mauro Coltorti, Commissione Lavori Pubblici, Senato della Repubblica; Carlo Rafele, Professore, Dipartimento di Ingegneria gestionale e della produzione del Politecnico di Torino; Mario Cicolecchia, Responsabile Logistica, EcorNaturaSì; Nicola Tricomi, Business Development Manager, Divisione Robotica, ABB; Fabio Ferrari, Presidente, Ammagamma e Stefano Grillenzoni, Business Development Manager, Ammagamma; Francesco Falcolini, Business Analytics Consultant, Quin; Paolo Tamiro, Co Managing Partner, Italy 4.0. Le due sessioni saranno condotte da Enrico Camerinelli, Senior Analyst, Aite Group e Cecilia Biondi, Caporedattrice, Editrice Temi.

Chiuderà in tema la giornata, e l’intera manifestazione, il webinar su Soluzioni e servizi innovativi per gli spedizionieri e la logistica industriale: opportunità derivanti dai progetti pilota in corso nel Nord Ovest Italiano organizzato da Circle Group, con Luca Abatello, Ceo Circle Group; Danilo Ricci, General Manager, Gruppo Tarros, Ignazio Messina, Amministratore Delegato, Ignazio Messina & C. e Mario Disegni, Vice Presidente, ALSEA.

Shipping, Forwarding&Logistics meet Industry è dal 2017 l’appuntamento annuale dedicato all’incontro tra il mondo della logistica, delle spedizioni, dei trasporti, il mondo dell’economia produttiva italiana e la realtà politico-amministrativa. L’evento, promosso da un comitato composto da Confetra, ALSEA e The International Propellers Club, è in programma l’8, 9 e 10 marzo in live streaming.

Maggiori dettagli sull’agenda delle tre giornate sono disponibili sul sito web www.shippingmeetsindustry.it

La manifestazione è gratuita, per registrarsi https://www.shippingmeetsindustry.it/agenda/

 


Innovazione nella gestione della logistica, controllo della supply chain e resilienza. Questi gli assi strategici per rilanciare l’Italia nel secolo della logistica e per incrementare l’export.

 Conclusa la prima giornata di Shipping, Forwading&Logistics meet Industry. Domani si parlerà di fondamenti del potere economico, investimenti, infrastrutture, logistica dei vaccini e corridoi logistici.

 

Milano, 8 marzo 2021. Iniziata oggi la V edizione di Shipping, Forwarding&Logistics meet Industry che ha visto la partecipazione di oltre 1.100 operatori del settore.

«Una sfida grande quella della tre giorni iniziata oggi e, alla luce di quanto accaduto nel 2020, è ancora più importante un confronto di questo tipo» Afferma Riccardo Fuochi, Presidente di The International Propeller Club Port of Milan, co-organizzatore dell’evento.

“Questo è il più importante momento di confronto tra logistica e mondo della produzione – aggiunge Guido Nicolini, Presidente di Confetra – che affronta temi geoeconomici di scenario, ma anche questioni più specifiche come la logistica del pharma dando ampio risalto al piano nazionale ripresa e resilienza».

L’Italia oggi rappresenta nel mondo la settima potenza manifatturiera, la nona nel mondo per capacità di esportare, uns fotografia che mostra un Paese vivo. Betty Schiavoni, Presidente di Alsea, che ha promosso e ospitato l’evento, lancia un invito alla politica e alle amministrazioni “Offriamo un modello che consenta alle nostre imprese di restare italiane grazie alle Borse e a uno Stato lungimirante.” E alle imprese: “Reingegnerizziamo le nostre aziende, valutiamo modelli di business più idonei, facciamo più formazione, diamo più spazio ai giovani e alle donne. Serve una rivoluzione culturale, non solo industriale».

Al centro di questa trasformazione la logistica gioca un ruolo fondamentale. Non solo a livello aziendale, ma anche a livello politico ed economico. «Le guerre non si faranno più per il possesso di un’area geografica, ma per il possesso delle supply chain.» Afferma Massimo Marciani, presidente del Freight Leaders Council.

L’industria dello shipping sta cambiando tra rafforzamento delle alleanze, gigantismo e integrazione verticale, con le compagnie che operano anche sulla logistica a terra per migliorare le economie di scala.

La logistica nel nostro Paese vede quasi 100 mila imprese attive, 1,5 milioni di addetti, 85 miliardi il fatturato nel 2019, un settore che vale il 9% del pil nazionale.

Le prossime sfide secondo Massimo Deandreis, direttore generale di Srm, consistono nel rafforzare la posizione del Paese nello shipping, in cui l’innovazione è cruciale per realizzare cambiamenti previsti nella transizione energetica e nella sostenibilità, nella digitalizzazione e nell’automazione di navi e terminal, ma anche abbandonare la vecchia visione del porto come luogo dove parte e arriva la merce, considerandolo come polo di sviluppo e intermodalità.

A seguire la sessione di apertura, si è parlato della logistica e dei trasporti per le PMI esportatrici. Il 73% delle esportazioni italiane viene venduta Ex Works. Ma secondo Silvia Moretto, Presidente Fedespedi si tratta di un’illusione di una maggiore semplicità: “Il controllo della rete distributiva, sostiene Moretto, è una leva irrinunciabile della competitività e delegare a terzi la supply chain porta valore al di fuori del Pil italiano e danneggia il Made in Italy. “Va fatto capire alle PMI – ribadisce Aldo Negri del Gruppo Finsea – che non ci si può fermare al proprio magazzino: l’aspetto logistico va controllato e non lasciato in mano al compratore.”

Nel pomeriggio si è affrontato il tema degli effetti della pandemia sul sistema logistico italiano: l’aumento del peso dello stato l’accorciamento delle catene di fornitura, l’esplosione del delivery e dei resi. Tutti fattori che hanno fatto emergere la resilienza come requisito fondamentale per chi opera nel settore della logistica e la necessità di non solo adattare le strutture organizzative all’emergenza ma modificarle insieme alle catene di fornitura in cerca di flessibilità e sicurezza.  Sempre che l’uscita dalla pandemia sia rapida e consenta la ripartenza dell’economia, come ha ricordato Giuseppe Mele, Direttore Area Coesione Territoriale e Infrastrutture di Confindustria. Le aziende produttrici si sono già indirizzate in questo senso, come emerso da una recentissima inchiesta condotta da Federchimica sui suoi iscritti ed esposta da Lucia Buffoli di Mapei.

Ha concluso la sessione un panel a due di considerazioni e di indirizzi di governance da parte degli onorevoli Davide Gariglio e Edoardo Rixi, autorevoli componenti della Commissione Trasporti della Camera dei Deputati.

Martedì 9 marzo

La giornata di domani inizia con Chi controlla la logistica italiana e perché dovrebbe interessare all’industria (e alla politica). Aprirà la sessione Marco Migliorelli, Vice Presidente, Confetra e terrà le conclusioni di Governance Politiche Gianni Pietro Girotto, Presidente 10a Commissione Industria Commercio Turismo, Senato della Repubblica. Segue la sessione: il sistema logistico-industriale italiano al 2030 visto attraverso la lente della Next Generation EU che, tra gli altri, vede come protagonisti in cui Giuseppe Pasquale Roberto Catalano, Coordinatore della Struttura Tecnica di Missione per l’indirizzo strategico, lo sviluppo delle infrastrutture e l’alta sorveglianza, Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, illustrerà cosa prevede il programma italiano per l’utilizzo dei fondi del Recovery Plan.

Seguono la presentazione del report SRM – Contship sui corridoi logistici sulla qualità dei corridoi logistici italiani verso l’estero, che quest’anno è rivolto allo studio settoriale sulla piastrella. Conclude la giornata la sessione verticale sulla logistica dei farmaci, sessione realizzata in collaborazione con l’Osservatorio Interdisciplinare Trasporto Alimenti e Farmaci.

Shipping, Forwarding&Logistics meet Industry è dal 2017 l’appuntamento annuale dedicato all’incontro tra il mondo della logistica, delle spedizioni, dei trasporti, il mondo dell’economia produttiva italiana e la realtà politico-amministrativa. L’evento, promosso da un comitato composto da Confetra, ALSEA e The International Propellers Club, è in programma l’8, 9 e 10 marzo in live streaming.