Sabato, 30 Settembre 2023

La Carta di Padova

di Daniele Testi – Presidente di SOS-LOGistica

La “Carta di Padova” è nella sua essenza uno sforzo di sintesi per affermare con forza la necessità di considerare la logistica come un elemento fondamentale della politica economica di questo paese. Con una visione quindi alta e che getta il proprio sguardo sul medio e lungo periodo, i promotori ritengono che i tempi siano maturi per un cambio di passo in cui resilienza e valore diventino le fondamenta per sostenere un sistema logistico e trasportistico italiano ed europeo sempre più sostenibile ed efficiente.

Questo progetto nasce dalla volontà di ricercare quindi ciò che unisce nel rispetto delle differenze che caratterizzano le molteplici componenti della domanda, dell’offerta, dell’utilizzo, delle tecnologie, delle infrastrutture e dei mezzi della logistica. Il seme è stato piantato a Maggio del 2019 da cui è nato un germoglio grazie ad un terreno fertile, diventato in poco tempo duro e difficile a causa della pandemia. E come spesso accade quando si nasce in condizioni e contesti complessi, il germoglio si è fatto più forte e ha dovuto crescere più velocemente.

Il settore della logistica rappresenta uno degli elementi strategici e portanti del sistema economico dell’Unione Europea poiché, garantendo l’alimentazione di attività produttive e comunità, rappresenta di fatto l’equivalente del sistema cardiocircolatorio dell’economia reale. Un ruolo, che è divenuto ancor più evidente nel periodo di massima emergenza sanitaria conseguente al diffondersi del COVID-19.

Tuttavia, troppo spesso, gli sforzi non vengono adeguatamente percepiti: il consumatore finale e la pubblica opinione più in generale infatti, pur beneficiando sempre più dell’efficienza logistica (qualsiasi prodotto, in qualsiasi momento, in qualsiasi luogo), non sono messi nella condizione di apprezzarne i complessi meccanismi che la governano.

La Carta di Padova si propone come un insieme di obiettivi convergenti verso un nuovo modello di sviluppo sostenibile in cui a farla da padrone sia l’agire secondo una logica di sistema, per valorizzare tutto ciò che accomuna la complessità dell’offerta di servizi logistici e i relativi benefici per imprese e comunità. Forse non è corretto parlare di un nuovo modello, ma sicuramente si tratta di un nuovo metodo di affrontare il cambiamento, lavorando insieme con diverse sensibilità e conoscenze, ma con identiche ambizioni: assolvere alle esigenze del presente senza compromettere quelle delle generazioni future.

Il gruppo di lavoro ha lavorato per definire 4 pilastri principali. Una piattaforma per sostenere impegni e priorità e su cui si è trovato un accordo frutto delle molteplici esperienze e punti di vista capaci di abbracciare tutta la filiera di chi richiede, offre, sostiene, innova ed utilizza i processi di trasporto e logistica. Il primo pilastro riguarda la Formazione, Cultura e Comunicazione. E’ il punto di partenza imprescindibile per sostenere un cambiamento duraturo ed efficace. Ne è anche il fattore accelerante perché incide direttamente sul percepito di chi la logistica la gestisce nei suoi aspetti più operativi e concreti.

Il secondo pilastro è quello dell’innovazione e trasformazione digitale, elementi troppo spesso sottostimati come se l’attenzione fosse sempre orientata alle sfide interne del settore quando invece le opportunità e le minacce storicamente sono attivate da elementi esterni che è conveniente conoscere e abbracciare nella loro componente trasformativa e generativa di nuove opportunità.

Il terzo pilastro è quello della sostenibilità ambientale economica e sociale su cui però ci si focalizza in termini di metriche e presupposti che non possono prescindere dalla scienza e da riferimenti condivisi oggettivi e misurabili.

Infine le risorse e la governance che sono elementi attivatori delle azioni per generare innovazione e valore sul medio e lungo periodo ma solo se gestiti con una visione di insieme ed un lavoro congiunto tra pubblico e privato.

Su questi quattro pilastri i promotori hanno deciso di sottoscrivere una serie di impegni concreti che rappresentano una prima chiamata per tutti coloro che condividono l’urgenza dell’azione. E’ il terreno su cui si è deciso di muovere insieme i primi passi.

I promotori hanno voluto infine definire una serie di azioni prioritarie concrete che saranno oggetto di attività specifiche all’interno degli enti firmatari e insieme verso l’esterno al fine di sottoscrivere protocolli di intesa specifici e convergenze per aumentare il megafono della comunicazione di questo settore con strumenti moderni e massivi. Diventa prioritario definire nuove iniziative per la conoscenza delle tecnologie attivabili per usare carburanti alternativi così come la ricerca di un label/rating dedicato per garantire il livello di sostenibilità in maniera oggettiva e spendibile nei confronti della filiera, dell’opinione pubblica e dei consumatori finali.

Il tema ambientale viene orientato alla definizione di un accordo sulle modalità di misurazione delle emissioni clima alternati ed inquinanti da parte di tutti i segmenti della catena logistica.

La Carta di Padova è un impegno concreto e soprattutto aperto a tutti coloro che vorranno contribuire unendosi al gruppo di lavoro dei promotori. La Carta di Padova è la tenda del primo campo base per una scalata che sarà certamente dura e complessa ma sulla quale sapremo tenerci per mano e definire un passo sostenibile per avvicinarci, tutti insieme alla vetta di un mondo, da restituire a chi verrà dopo di noi, possibilmente migliore e più accogliente.

Daniele Testi – Presidente di SOS-LOGistica

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